Esperienza Educativa

L’educazione svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo personale e sociale: non però nel senso di un rimedio miracoloso, o una formula magica che possa aprire la porta verso un mondo in cui tutti gli ideali diventeranno realtà, ma come uno dei mezzi principali per promuovere una forma più profonda e più armoniosa di sviluppo umano. In questo senso, il nostro intervento non ha intenti terapeutici ma promuove il benessere e l’equilibrio.
Durante le giornate al castagneto i soggetti  contraddistinti da disabilità psicofisica riescono a trovare un ambiente sereno e accogliente dove poter esprimere le loro emozioni e i loro sentimenti.
Il contatto con la natura è un potenziale tramite per esprimere una emotività ed una affettività spesso represse nella vita quotidiana, esattamente a quanto accade alle persone normodotate. Inoltre risulta agevole condurre delle sperimentazioni per ciò che riguarda la vasta area delle autonomie, dove sia il lavoro di raccolta che le successive fasi della lavorazione offrono degli interessanti spunti.
Le persone, oltre che della fase di raccolta del frutto, si occupano anche della pulizia del castagneto, rastrellando e raccogliendo le foglie che ricoprono i prati che circondano questo magnifico posto immerso nella natura.
Ma il loro lavoro prosegue; sono ancora molti i passaggi che la castagna dovrà fare prima di diventare farina ed essere imbustata.
Si parte dalla selezione,passando poi attraverso l’essiccazione; a questo punto la castagna secca avrà poi bisogno di essere privata dalla buccia in eccesso. Questo processo in particolare richiede una buona capacità legata alla funzione di motricità fine.
Ogni fase del lavoro che viene compiuto vede protagonisti i soggetti: spesso i miglioramenti dell’attenzione, uniti alla motivazione ed alla estrema tangibilità del prodotto finito conducono le persone ad un sensibile aumento della  fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
L’ultima tappa operativa prima di arrivare all’imballaggio del prodotto è la macinatura, che avviene per mezzo di un mulino secolare del comune di Nomaglio.
Il progetto a questo punto prevede che i soggetti imparino a lavorare in gruppo formando quella che tutti riconosciamo come catena di montaggio. C’è chi si occupa di etichettare ogni sacchetto, chi provvede al riempimento di esso e chi apporta piccoli abbellimenti alla confezione finale.
Ogni singolo procedimento è motivo di festa perché vede le persone attivamente coinvolte e stimolate. Lo stesso lavoro di gruppo, permette loro di confrontarsi e migliorarsi dove e se possibile.
La lavorazione della castagna dal frutto a farina mette in atto numerose abilità dell’individuo: lo sviluppo della manualità fine con la creazione di sacchetti folcloristici per l’insacchettamento del prodotto, lo sviluppo delle capacità creative tramite la creazione di etichette promozionali dell’elaborato,la promozione di un’immagine  sociale  qualificata attraverso la partecipazione attiva durante la sagra della castagna, dove i ragazzi si inventano commercianti per promuove i  prodotti e dar luce a questo progetto.
Avere la possibilità di lavorare all’aria aperta consente alle persone coinvolte di  rapportarsi con l’ambiente esprimendo il  personale lato cognitivo e relazionale in situazioni di libertà.
Ma riteniamo più importante dar voce a una attività di propedeutica lavorativa nonché umana che prende vita in uno degli angoli più straordinari del Canavese, a costo di risultare enfatici, una vera esperienza da privilegiati.

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